African wisdom

“This moment is the moment we have, and it will never be like that again.”

“We only have three days in our life: yesterday, today and tomorrow.”

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senza titolo

Nessuno riceve dalla vita ciò che desidera a volte ciò che si merita ma spesso neanche quello.
Nessuno riceve dalla vita ciò che desidera a volte quello che si guadagna ma spesso neanche quello.
Questo è più di un sogno non è un pensiero etereo.
Paura e ignoranza un abbraccio mortale dal quale fuggire immergendo i piedi nella verità aprendo gli occhi sull’oceano di esperienze che dopo averci inghiottito ci sputa fuori con una nuova pelle. Forse.

Non ci credo

Non ci credo che questa luna è la stessa che ammiravo a Iriiri. Ha un sorriso beffardo, questa, svanito nei fumi della nebbia, di chi raccoglie sogni, insulti e speranze della povera moltitudine che ha perso ogni credo. Ha la consapevolezza, questa luna, di chi sa di poter voltare lo sguardo verso un universo lasciandoci le spalle come per comunicare che lei se  ne infischia delle nostre guerre, del nostro odio e dei nostri sogni. Perchè a lei, che si fa bella della luce delle altre stelle, non servono le nostre amenità. Lei basta a se stessa e non vuole accogliere vanità di un popolo che ha perso l’equilibrio come se stesse barcollando su un nastro sospeso nel vuoto del suo destino.

Tu odi

Tu odi la terra. Ci sputi sopra perchè hai esaurito gli improperi, ci sputi sopra perchè ti senti trattenuto dalle sue radici che aumentano il peso dei tuoi pensieri. Ci sputi sopra un po’ di quel catrame che ingoi da una vita e di cui non puoi più fare a meno.
Tu odi pure quel catrame perchè pesa sui tuoi polmoni già affaticati. Lo sputi fuori perchè ti dà quell’effimera sensazione di esserti alleggerito di un grammo di sofferenza, come se la sofferenza si potesse pesare… Sputi fuori con violenza quel peso grave che ti schiaccia contro quella maledetta terra. Lo sputi fuori con odio cercando di convincerti che domani ne potrai fare a meno, domani potrai lasciare questo posto.
Tu odi quel domani, perchè sai che non arriverà mai. Tu continuerai a pesare i tuoi respiri, sempre più affannosi, continuerai a bestemmiare il liquido vischioso senza sentirti più leggero.
La terra raccoglie tutti gli sputi e gli insulti, li assimila dalla parte vitale che la lega a noi e ce li restituisce piangendo angeli con la coda che insinuano guerre e, a loro volta, odio.

da qualche parte nel cielo

Guardavo il mar Mediterraneo, prima, che si confondeva col cielo, perchè una volta che ci si immerge nel primo, si passa all’altro in pochissimo tempo, il tempo di un respiro.

Guardavo questo inferno d’acqua insaziabile che attira a sé angeli ombrati, esseri umani che la tratta trasforma in forzati viandanti suicidi.