tratto da Internazionale 1073

L’opinione –Siamo tanti e vinceremo
Beatriz Preciado, Libération, Francia

Molti ragazzi omosessuali vivono nel terrore di essere rifiutati dalle loro famiglie. Ma non hanno nulla da temere l’omosessualità è un cecchino silenzioso, che spara un colpo al cuore dei bambini nei cortili durante l’ora di ricreazione, che prende la mira senza chiedersi se sono figli di ricchi, di agnostici o di cattolici integralisti. La sua mano non trema, spara con la stessa precisione nelle strade di Chicago, nei piccoli paesi italiani o nelle periferie di Johannesburg. L’omosessualità è un cecchino cieco come l’amore, scintillante come una risata e tenero come un cucciolo. E se si stanca di prendere di mira i bambini, spara una raffica che può colpire al cuore una contadina, un tassista o una postina. Il suo ultimo proiettile ha colpito nel sonno una donna di ottant’anni. La transessualità è un cecchino silenzioso, che spara un colpo nel petto di bambini davanti a uno specchio o mentre contano i passi sulla strada verso scuola. Non si preoccupa di sapere se sono nati da un’inseminazione artificiale o da un amplesso cattolico. Non trema al freddo di Sochi e non sofre il caldo di Cartagena. Spara su Israele e sulla Palestina. La transessualità è un
cecchino cieco come la risata, esplosivo come l’amore, tenero e buono come un cucciolo. Ogni tanto spara su una professoressa di provincia o su un padre di famiglia e bum! Per chi ha il coraggio di guardarla, quella ferita diventa la chiave per interpretare un mondo mai visto prima. La tenda si apre, la matrice si scompone. Ma tra quelli che portano il proiettile nel petto c’è chi decide di vivere come se non provasse nulla. Alcuni medici e sacerdoti assicurano di poter estrarre il proiettile. Sembra che in Ecuador ogni giorno nasca una nuova clinica evangelica per rieducare i gay e i transessuali. I fulmini della fede diventano scariche elettriche. Eppure nessuno ha mai saputo come estrarre il proiettile. Né i mormoni né i castristi. Lo si può nascondere nel petto ma nessuno può estrarlo. Il tuo proiettile è il tuo angelo custode: sarà sempre al tuo fianco. Avevo tre anni quando percepii per la prima volta il peso di questo proiettile. Seppi di averlo dentro di me quando sentii mio padre chiamare sporche lesbiche due ragazze che camminavano per strada mano nella mano. Il mio petto cominciò a bruciare. Quella notte, senza sapere perché, immaginai per la prima volta di scappare dalla mia città e di andare in un altro paese. I giorni successivi furono un periodo di paura e di vergogna. Non è diicile immaginare che tra
quelli che in Francia hanno partecipato alle manifestazioni contro la legge sulle unioni gay voluta dal governo ci sia qualcuno che ha dentro di sé uno di questi proiettili ardenti. Conoscendo la bravura dei cecchini, so che alcuni dei loro figli lo portano già nel cuore: mostrano degli striscioni che gli sono stati messi nelle mani e che dicono “non toccate i nostri stereotipi”, ma sanno che non potranno mai essere all’altezza di questi stereotipi. I loro genitori urlano che i gruppi lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) non devono entrare nelle scuole, ma quei ragazzi sanno che il proiettile lgbt è già dentro di loro. Come succedeva a me da bambina, questi ragazzi vanno a letto con la paura di essere abbandonati dai loro genitori. E forse sognano, come è successo a me, di fuggire in un paese straniero, dove i ragazzi che portano nel cuore questo proiettile sono i benvenuti. E vorrei dire a questi ragazzi: la vita è meravigliosa, vi aspettiamo qui, siamo tanti, siamo tutti caduti sotto la stessa raffica, siamo gli amanti dal petto dilaniato. Non siete soli.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s