La tempesta

…continua da “Guerra fredda”

Terminata la risalita, pensa lei, sarebbe arrivata. La sua realizzazione come donna è pronta ad attenderla. Scopre invece che quello che l’attende è solo una nuova partenza, un’altra vita, un altro futuro, un’altra se stessa. E un altro fiume da esplorare. Questo non è da risalire. Si presenta calmo e profondo.
Lei ci si tuffa dentro, quasi con prepotenza, come se lo volesse possedere. È così semplice e bello nuotare in quelle acque placide e calde, che lei si lascia andare alle sue correnti senza pensieri, senza riflessioni, senza rimorsi, senza condizioni né limiti. Lui la porta dove vuole. Un’estasi pervade il corpo di lei e il fiume, sentendo i suoi brividi, si scuote leggermente.
La fatica spesa per arrivare fin lì pare svanita nei sorrisi che si affacciano sul viso. La sofferenza dell’abbandono colmata dalla voglia di scoprire questa nuova emozione forte, intensa, frizzante come un nuovo amore.
Un amore che fa paura al fiume, esso si accorge di essere stato troppo impulsivo. Il riflesso che appare nel suo specchio è il volto di lei. Il fiume non si riconosce in quel riflesso. Si spaventa. La paura lo agita. E l’agitazione diventa tempesta.
Comincia a diventare torbido, freddo e rabbioso. Improvvisamente, così, senza preavviso, la schiuma ricopre, come una coperta di lana grezza, tutta la superficie del fiume. Lei, frastornata dal cambio di velocità, cerca di capire cosa agita quelle acque che tanto l’avevano abbracciata, con calore e passione. Non c’è tempo per capire. Le cascate la colgono di sorpresa. Troppo tardi per trovare un appiglio. Sembra che le onde, gonfie d’acqua, vogliano giocare con lei. Lei non riesce a divertirsi. Le lacrime, impercettibilmente, si aggiungono al muro di acqua che la sta portando verso il fondo della cascata. Le pare di muoversi al rallentatore. Ogni singolo gesto richiede una forza e una determinazione che lei non trova più. Sta precipitando. Sta guardando, per la prima volta in vita sua, la sua anima e il suo cuore. Li sta fissando dritti in faccia, senza bugie e mezzi termini. Senza barriere e senza scuse. L’acqua, strappandola con forza all’aria che le serve per respirare, la costringe a trovare, in apnea, un nuovo modo di vivere. Senza aria.

continua…

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