Piogge e musica si contendono la scena

Mi ricordo quando parlavo della stagione delle piogge del Burundi, mentre mi accingevo a salutarlo dopo quattro lunghi anni. Ora vivo la mia prima stagione delle piogge karimojong… Sono a casa da sola. Leggo. Mi faccio distrarre dalle note dei Negrita ed ecco che improvvisamente qualcosa capta la mia attenzione. È il campo magnetico della natura, della vita, dell’alternarsi delle stagioni, dell’acqua che pulisce e sporca, che dà e che toglie, che regola la nostra quotidianità secondo i suoi capricci. Le note musicali vengono sovrastate dal rumore di ogni singola goccia, amplificata dalla lamiera e dall’eco tutto intorno. Guardo fuori ma i miei occhi percepiscono solo oscurità. Allora cerco di concentrarmi sulla musica, ma non distinguo più la melodia della canzone dal suono della pioggia. Alzo il volume dello stereo e il cielo, quasi giocando, intensifica lo scroscio. Domani le strade saranno delle piste di fango. Fare pochi chilometri sarà un’impresa, un’avventura. Incontreremo autobus e camion distesi per terra stanchi, che aspettano un soccorso, mentre i loro passeggeri trascorreranno il tempo al riparo di un pneumatico, chi cucinando chi lavando i vestiti nella lavanderia alla portata di tutti, accanto alla strada. Intanto sopra la mia testa la sfida musicale è ancora aperta. Negrita, pioggia, Negrita, pioggia… Io allora mi stacco, mi disconnetto, volo… mi perdo nei miei pensieri. Non so dove mi porteranno… non so chi farò vincere… non so chi vorrò ascoltare… Ma la forza delle parole prevarica il picchiettio monotono. Eccole le parole che vincono, ecco le frasi che mi consolano, ecco i testi che mi fanno compagnia. Ho Imparato A Sognare, Negrita

Ho imparato a sognare, che non ero bambino che non ero neanche un’ età Quando un giorno di scuola mi durava una vita e il mio mondo finiva un po là Tra quel prete palloso che ci dava da fare e il pallone che andava come fosse a motore C’era chi era incapace a sognare e chi sognava già Ho imparato a sognare e ho iniziato a sperare che chi c’ha avere avrà ho imparato a sognare quando un sogno è un cannone, che se sogni ne ammazzi metà Quando inizi a capire che sei solo e in mutande quando inizi a capire che tutto è più grande C’ era chi era incapace a sognare e chi sognava già Tra una botta che prendo e una botta che dò tra un amico che perdo e un amico che avrò che se cado una volta una volta cadrò e da terra, da lì m’alzerò C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò Ho imparato a sognare, quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là cavalcando aquiloni, oltre muri e confini ho imparato a sognare da là Quando tutte le scuse, per giocare son buone quando tutta la vita è una bella canzone C’era chi era incapace a sognare e chi sognava già Tra una botta che prendo e una botta che dò tra un amico che perdo e un amico che avrò che se cado una volta una volta cadrò e da terra, da lì m’alzerò C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Hollywood, Negrita

Esco di scena e vado a camminare solo sui marciapiedi io volo sono straniero nella mia citta’ la gente passa mi vede e lo sa Mi fermo, poi riparto, poi mi fermo ancora e osservo la strada che si colora c’e’ una faccia in vetrina…mi guarda e va via Chi e’ lo straniero a casa mia? …casa mia E trovo Andy il matto che e’ vent’anni che e’ li e mi dice qui va bene cosi’ tanto tutto e’ troppo e basta quel che hai e forse un giorno lo capirai Ma te che ne sai ma chi cazzo sei? pero’ so che ha ragione lui perche’ lui e’ un matto autentico e io troppo spesso mi dimentico che qui Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Arriva il buio e la gente vai via svelta e come per magia nelle telestazioni l’universo va in festa ancora un altro giorno alla finestra Ma uno straniero in fondo che ne sa di come funziona e di come va e anche se i sogni in questo posto finiscono in vino anche se perdi sempre a tavolino qui Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood E anche se il film te l’aspettavi con un altro finale e se qualcosa in fondo e’ andato male qui Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood Qui non e’ Hollywood

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